Targhe polacche su motorini e auto: fenomeno in crescita in Italia
Targhe straniere che stanno attirando l’attenzione in questi ultimi tempi, sulle strade del nostro Paese. Cerchiamo di andare a meglio comprendere cosa stia accadendo, e cosa si cela dietro il fenomeno della costante crescita delle targhe polacche sia su vetture che sui motorini, presenti in Italia.

Targhe straniere: perchè sempre più in uso in Italia
Sta creando notizia il crescente utilizzo delle targhe straniere nel nostro Paese. In particolare a fare la differenza sulle nostre strade a quanto pare sembrano essere le targhe polacche. Anche se in prima battuta questo potrebbe essere un trucchetto per far risparmiare sensibilmente sui costi dell’assicurazione auto e motocicli, contestualmente vi sono diversi rischi da tenere presente.
Infatti forse non tutti sono al corrente delle gravi conseguenze a cui si può incorrere andando ad utilizzare mezzi di locomozione, recanti targhe straniere. Ad occuparsi di tale fenomeno di recente è scesa in campo anche la Rai che ha puntato la sua attenzione con un’interessante inchiesta, sull’uso in crescita delle targhe polacche, sia su auto che su motocicli, circolanti nel nostro Paese.
Targhe polacche: Napoli è la città da podio
Il fenomeno della crescita delle targhe polacche apposte su vetture e motorini, vede il capoluogo campano, essere in testa per la diffusione di tale fenomeno. Infatti a quanto pare solo a Napoli sono state evidenziate circa 35 mila targhe polacche circolanti, contro le 53 mila in totale su tutto il territorio italiano.
Il perchè di tale fenomeno è facilmente riconducibile all’elevato costo dei premi assicurativi, che talvolta vanno di gran lunga a superare il valore stesso del mezzo. Infatti la città di Napoli si attesta al secondo posto subito dopo Prato, nelle città in cui le assicurazioni costano di più. Nel capoluogo partenopeo assicurare oggi un motociclo può arrivare a costare fino a 1.500 euro l’anno, se non si vada a ricorrere alla targa straniera, che permetterebbe così di abbattere il costo di una quota pari al 20%.

Tra vantaggi e rischi legali sull’uso delle targhe polacche: ecco le possibili conseguenze
Ricorrere all’uso di targhe straniere, e maggiormente in quelle polacche, offre il vantaggio di vedersi ridurre il premio assicurativo sia sulla propria auto che sul ciclomotore. Ma diamo uno sguardo a quelli che invece possono rivelarsi essere dei rischi davvero seri, in cui ci si può imbattere facilmente, in questo frangente.
Il proprietario del mezzo può essere soggetto a pesanti sanzioni, multe salate, sospensione della patente, fino a giungere perfino al sequestro del mezzo recante targa straniera (polacca). C’è inoltre da tenere conto che chi sceglie di optare per l’uso di una targa straniera sul proprio veicolo, rischia di rimanere scoperto in caso di sinistro.
Infatti vi è la possibilità che le compagnie assicurative si possano rifiutare di coprire spese mediche e danni a persone e cose, lasciando così il proprio assistito alla mercé di conseguenze finanziarie davvero ingenti. Sarà bene quindi ponderare molto bene l’opzione di andare ad utilizzare targhe straniere sui propri mezzi, preferendo la strada della legalità, garantendo così la massima tutela stradale, per tutti.

Ecco come si risparmia sull’assicurazione
Nello specifico ecco che la procedura che permette di risparmiare sul premio assicurativo per i veicoli recante targa estera consiste nell’avviare una richiesta di radiazione del mezzo per esportazione in Polonia, presso un’agenzia di pratiche auto. A questo punto si dovrà attendere l’immatricolazione estera (Polonia).
Una volta ottenuta l’immatricolazione si dovrà attendere la stipula di contratto di noleggio con una società polacca andando così a pagare ad esempio per un ciclomotore il primo anno tra 800 e 600 euro, e l’anno successivo tra 350 e 300 euro annuali. La normativa italiana permette tale procedura pur essendo effettivamente controversa, come confermato dal Segretario Nazionale Studi di Unasca.
C’è da dire che con tale procedura di fatto si perderà il possesso del veicolo, a vantaggio di costi assicurativi al di sotto della media nazionale