Tata Punch.ev, arriva l’elettrica per tutti

Matteo Vana
  • Giornalista Professionista
31/01/2024

Il marchio indiano ha svelato la sua prima elettrica della storia: ecco la sue caratteristiche e come è fatta.

Tata Punch.ev
Tata Punch.ev – Foto credits Tata Motors press

All’universo delle auto elettriche, in continua espansione, mancano all’appello pochissime case automobilistiche. Una di queste era Tata, marchio indiano che però ha voluto porre rimedio presentando Punch.ev, l’elettrica del brand che è già ordinabile nel mercato locale e in Nord Africa ma non è escluso che possa arrivare anche in Europa.

Un veicolo dall’aspetto di un SUV costruito attorno alla nuova piattaforma acti.ev. Questa, infatti, è in grado di ospitare uno o due motori dando vita così a diversi modelli sia a trazione anteriore, posteriore o integrale.

L’elettrica che arriva dall’India

Tata, grazie alla sua Punch.ev, punta ad entrate a tutti gli effetti nel mercato globale delle auto elettriche. E a giudicare dalle prime informazioni sul modello, la nuova vettura ha tutti i requisiti per farlo come si deve visto che il modello presentato ha alcune caratteristiche tecniche all’altezza della concorrenza occidentale.

Come ad esempio, parlando degli interni, la strumentazione digitale e di un sistema infotainment da 17,78” sviluppato da Harman, oltre a un sistema audio potente. Tra gli accessori, invece, trovano posto i fari a LED ed il tetto in vetro apribile mentre sul fronte sicurezza la vettura può disporre di sistemi di assistenza alla guida come le telecamere a 360° e del blind spot, oltre alla presenza di sei airbag per tutti i passeggeri.

Gli interni di Tata Punch.ev
Gli interni di Tata Punch.ev – Foto credits Tata Motors press

La nuova Tata Punch.ev di Tata è disponibile, poi, in due versioni, standard e Long Range, oltre alla possibilità di scegliere tra 4 differenti allestimenti e con due differenti wallbox domestici AC a corredo, il primo “base” da 3,2 kW e il secondo optional da 7,2 kW. Per quanto riguarda la corrente continua, invece, la Punch.ev è compatibile con colonnine DC con potenza fino a 150 kW. Tra le due versioni proposte l’entry level è rappresentata dalla standard che punta su un motore elettrico sincrono a magneti permanenti da 60 kW e 114 Nm di coppia alimentato da una batteria con una capacità di 25 kWh che consente un’autonomia di 315 km secondo il ciclo indiano MIDC.

In questo caso l’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 13,5 secondi mentre l’accumulatore può essere ricaricato in corrente alternata fino ad una potenza di 3,3 kW.

Più prestazionale, invece, la versione Long Range che si avvale di un propulsore sincrono a magneti permanenti da 90 kW con 190 Nm di coppia. Il tutto viene poi alimentato da una batteria da 35 kWh in grado di offrire una percorrenza di 421 km – sempre secondo il ciclo indiano MIDC –  con uno scatto 0 a 100 km/h in 9,5 secondi. Per la ricarica, invece, l’accumulatore può essere ricaricato in corrente alternata fino a 3,3 kW o 7,2 kW. Inoltre sul modello Long Range è possibile aggiungere il supporto alla ricarica in corrente continua fino ad una potenza di 50 kW.

Concorrenziale, in pieno stile Tata, anche il prezzo che sul mercato locale di 10.99 Lakh, pari a circa 12.000 euro al cambio attuale, ossia 6.000 euro in più della versione termica. Un costo decisamente abbordabile che, se portato in Europa, la renderebbe una delle più economiche sul mercato permettendo all’auto elettrica di diventare per tutti e aiutandone in maniera importante la diffusione anche agli occhi degli automobilisti che non hanno intenzione di spendere un capitale per muoversi in modalità 100% elettrica.