Toyota, vendite al +4.6% in Europa

Massimiliano Grimaldi
  • Direttore responsabile
12/07/2011
Tempo di lettura: 2 minuti

Toyota sta tornando, più forte e decisa di prima. Dopo il terremoto che ha devastato il Giappone costringendo la casa nipponica a dover affrontare diversi problemi legati al ciclo produttivo, la Toyota sembra, infatti, star rimettendo le cose a posto. Dopo la notizia che ad ottobre il processo produttivo tornerà in regime ripristinando al 100% il volume prodotto, arrivano anche i dati di vendita nel mercato europeo a confortare i dirigenti della casa nipponica. Dopo il terremoto, e tutto ciò che ne è scaturito, si temeva per la capacità del marchio di conservare la propria quota di mercato e di garantire la stessa produttività dell’anno precedente, ma i timori sembrano si stiano pian piano fugando.

Nel primo semestre dell’anno in corso, Toyota Motor Europe ha venduto 425.639 unità con un aumento complessivo di 18.671 unità pari ad un aumento percentuale del 4.6% del venduto. Bene il marchio Toyota che fa registrare un +3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ancora meglio il marchio Lexus che mostra uno stato di salute eccellente con un aumento del 45% del venduto rispetto ai dati del 2010. Lexus ha beneficiato in modo notevole del lancio della CT 200h che nel secondo trimestre del periodo considerato ha venduto un terzo, 7 mila su 21 mila totali, delle auto firmate Lexus.

La produzione europea è già al 100% mentre, come detto, in Giappone, da ottobre le cose dovrebbero tornare alla normalità. Didier Leroy, presidente e CEO di Toyota Motor Europe si mostra soddisfatto dello stato della casa nel vecchio continente “Siamo soddisfatti dei risultati positivi di questo primo semestre dopo che i primi tre mesi si erano rivelati davvero impegnativi. Questi dati sono la dimostrazione della forza della nostra gamma, specialmente per quanto riguarda i modelli full hybrid. Questi numeri  testimoniano l’impegno dei dipendenti Toyota in Europa e nel resto del mondo, e la solidità del rapporto con tutti i nostri fornitori, i quali hanno lavorato duramente per ridurre i problemi derivanti dal terremoto dello scorso 11 marzo”