Vergilius sulle strade: controllo velocità e differenze con Tutor

Laura Scarpellini
  • Laurea in in architettura d'interni
24/02/2024
Tempo di lettura: 4 minuti

Vergilius è un sistema di rilevamento della velocità dei veicoli che da tempo è presente sulle nostre strade, malgrado non sia poi così conosciuto. L’apparecchiatura è in grado di andare a catturare sia la velocità media di percorrenza di un mezzo, piuttosto che quella istantanea, come il suo parente prossimo Autovelox. Vediamo le differenze di fondo tra i due sistemi di rilevamento della velocità, e i tratti di strada dove invece troviamo la presenza di Vergilius.

Autovelox
Autovelox – Foto credits Pixabay di Alexander Fox

Vergilius: cosa controlla e il suo funzionamento

L’apparecchiatura denominata Vergilius in poche parole è un sistema di rilevazione della velocità dei veicoli in transito. È in grado di andare ad individuare sia la velocità media che quella istantanea, quando viene installato su tratti stradali che hanno necessità di andare a monitorare i transiti veicolari.

L’ingresso in Italia di Vergilius lo troviamo essere indicato nel 2012 e nel corso del tempo la sua diffusione è stata dapprima sulla A2 del Mediterraneo, per poi essere collocato su molte strade definite extraurbane.

Vergilius sulle strade: controllo velocità e differenze con Tutor
Photo by Pexels – Pixabay

Dove troviamo le postazioni di rilevamento

Abbiamo ben definito il funzionamento dell’apparecchiatura di rilevamento dei transiti veicolari, che supporta efficacemente le autorità stradali a monitorare e migliorare la percorribilità nelle varie zone d’Italia. Vergilius lo troviamo essere presente sul territorio, non solo sulle autostrade, ma anche sui tratti extraurbani, a differenza dell’Autovelox.

Infatti il sistema elettronico va a coprire i tratti gestiti da ANAS e le strade extraurbane nei tratti di maggiore interesse come ad esempio: la SS145 Var Sorrentina, l’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, la SS1 Aurelia, che passa nei pressi della Capitale, la SS 7 quarter Domitiana, e la SS 309 Romea.

Vergilius sulle strade: controllo velocità e differenze con Tutor
Photo by manfredrichter – Pixabay

Come capire quando Vergilius è in funzione

A quanto pare non vi è la possibilità di poter capire se Vergilius sia attivo e meno, al nostro passaggio. L’unica cosa che ci è data sapere è la sua presenza che viene normalmente evidenziata attraverso l’apposita cartellonistica posta a 100 metri prima del dispositivo. Il conducente del mezzo deve sapere però che non esiste al momento una locazione del cartello d’avviso, ad una determinata distanza obbligatoria.

L’unico fatto appurato è che l’avviso venga posto in anticipo, consentendo così di provvedere al rispetto delle velocità imposte su quel tratto stradale. Sarà bene rallentare in ogni caso, tenendo a mente però che vi è un margine del 5% nel rilevamento della velocità dei mezzi. Ecco quindi che ove vi sia un limite di velocità essere stato fissato a 130km/h, la sanzione scatterebbe sopra i 137 km/h.

Differenze tra Vergilius e Tutor

Ma quali sono le sostanziali differenze tra il più conosciuto Tutor e Vergilius? Le differenze le andiamo a trovare nella misurazione della velocità del veicolo. Mentre il Tutor è in grado di andare a rilevare la velocità media del mezzo non dando importanza né alle curve né al traffico, il sistema di rilevamento di Vergilius invece considera sia la velocità media, che quella registrata all’istante.

Altra differenza la troviamo sul posizionamento dei due sistemi di rilevazione. Tutor lo troviamo essere posizionato sui tratti stradali gestiti da Autostrade per l’Italia, mentre Vergilius si trova sulla rete viaria a tutela Anas. Ogni apparecchiatura, compresa gli Autovelox, è bene considerarla come strumento non punitivo nei riguardi degli automobilisti, ma volti a concorrere ad una maggiore sicurezza sulle nostre strade. Sempre.